NASCE LA COMUNITÀ DI PRATICHE DELLA BIENNALE DELLA PROSSIMITÀ
Un nuovo spazio stabile per chi costruisce prossimità ogni giorno
La Comunità di Pratiche è il nuovo soggetto stabile della Biennale della Prossimità. È uno spazio di confronto permanente tra organizzazioni che, in tutta Italia, sperimentano forme concrete di prossimità, partecipazione e cura dei legami sociali.
Un luogo dove condividere esperienze, elaborare nuovi linguaggi comuni e costruire insieme i contenuti che confluiranno nella Biennale di Torino (1–3 ottobre 2026).
Perché aderire
Aderire significa entrare nella rete nazionale che accompagna la Biennale: partecipi al percorso collettivo, porti la tua esperienza nei gruppi di lavoro e contribuisci alla redazione dei Manifesti della Prossimità 2026. L’invito è rivolto alle organizzazioni che hanno preso parte alle precedenti edizioni della Biennale e alle nuove realtà che vogliono unirsi oggi al cammino.
Con l’adesione l’organizzazione sottoscrive la carta e i valori della prossimità e si impegna a:
- partecipare attivamente — con una o più persone e nei limiti delle proprie possibilità — agli incontri online contribuendo al confronto e alla riflessione culturale
- promuovere la Biennale e la partecipazione ai suoi eventi
sostenere il percorso con una liberalità annuale commisurata alla propria capacità economica: almeno 100 € per le organizzazioni con valore della produzione inferiore a 1.000.000 e almeno 300 € per quelle più strutturate.
La liberalità si riferisce all’annualità 2026; per chi aderisce ora, il versamento è riferito a tale annualità.
Il percorso di lavoro
Nel 2026 è previsto un ciclo di incontri online su Zoom, con accoglienza, lavoro in gruppi e restituzione condivisa.
Durante gli incontri utilizzeremo Miro come lavagna collaborativa per raccogliere idee e materiali comuni.
Ogni appuntamento si terrà dalle 16:30 alle 19:00 (accoglienza dalle 16:15).
27 Gennaio – Educare alla prossimità in una società frammentata.
Speaker: Marco Gargiulo
La prossimità, in una società sempre più individualista, non è “naturale”: richiede un salto, la capacità di vedere, sentire e agire il “noi” dentro contesti costruiti sulla competizione. Come ci possiamo formare a uno sguardo di prossimità? Quale intreccio tra pratiche vissute e capacità riflessiva può sostenere questo passaggio?
24 Febbraio – Partecipazione e fragilità: la prossimità include?
Speaker: Andrea Morniroli
Più volte abbiamo sostenuto che uno degli elementi distintivi della prossimità è rompere la barriera tra “operatori e utenti”, diventando tutti co-partecipi nel realizzare il benessere proprio e altrui. Ma è davvero così? Fino a che punto le pratiche di prossimità restano alla portata di chi dispone di tempo, risorse e strumenti culturali per attivarsi? E quanto invece queste pratiche riescono a coinvolgere davvero le persone che vivono condizioni di maggiore fragilità?
24 Marzo – Oltre le polarizzazioni: come coltivare relazioni accoglienti nei contesti collettivi.
Speaker: Caterina Pozzi
Quando gruppi di persone si confrontano su problemi o aspirazioni comuni e devono trovare soluzioni condivise, può nascere un clima di empatia, solidarietà e collaborazione – come accade in molte pratiche di prossimità che animano la Biennale – oppure, al contrario, possono innescarsi litigi e recriminazioni, come in certe assemblee condominiali. Quali fattori fanno la differenza tra questi due esiti e che cosa possiamo fare, come organizzazioni e come persone, per coltivare relazioni accoglienti proprio nei contesti più conflittuali?
21 Aprile – Prossimità: quali sostenibilità e riconoscimento per la cura delle relazioni.
Speaker: Marta Battioni
Molte esperienze di prossimità stanno in piedi grazie a un lavoro quotidiano di cura delle relazioni – ascolto, presenza, piccoli gesti – che spesso non si vede e non entra nei progetti o nei bilanci. Eppure è proprio questa parte “sotto traccia” che permette ai percorsi di andare avanti nel tempo. Come possiamo riconoscere e raccontare ciò che oggi resta invisibile, senza ridurre tutto al confronto tra “più soldi” o “più auto-sostenibilità”? Quali strumenti, parole e alleanze ci aiutano a dare valore, anche nel lungo periodo, alla cura delle relazioni?
19 Maggio – Sintesi e manifesti per la Biennale di Torino 2026.
Il ciclo di incontri online della Comunità di Pratiche è co-progettato e facilitato da Pares, cooperativa che da molti anni lavora sulla partecipazione, lo sviluppo di comunità e la progettazione condivisa con enti pubblici, organizzazioni sociali e reti territoriali. Insieme al coordinamento della Biennale, Pares cura il disegno degli incontri, la gestione dei gruppi di lavoro e la documentazione del percorso.
Come aderire
Unisciti alla rete nazionale che accompagna la Biennale della Prossimità
A seguito dell’adesione riceverete l’invito ad iscriversi agli incontri. Ogni realtà potrà scegliere quante persone far partecipare e se seguire tutti gli incontri o solo alcuni.
Invito esteso
La partecipazione al ciclo di incontri è estesa ai Promotori nazionali e al Comitato Locale di Torino, che riceveranno un apposito invito ad iscriversi. Ogni realtà potrà scegliere quante persone far partecipare e se seguire tutti gli incontri o solo alcuni.