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Orti “Orti fai da noi”, tra riqualificazione e partecipazione. Il progetto, realizzato a Roma sul modello di una prima sperimentazione torinese, nasce nel 2018 dalla collaborazione tra la cooperativa Ceas, l’associazione Bricolage del Cuore e il negozio Leroy Merlin Tiburtina. Accompagnati e aiutati dai dipendenti del negozio, alcuni abitanti del quartiere hanno costruito dei cassoni, successivamente posizionati sul terreno, nei quali hanno realizzato in un’area contigua al negozio degli orti “fuori terra”, contribuendo alla riqualificazione dello spazio e alla riattivazione della comunità locale. Il progetto nasce per volontà del responsabile CSR di Leroy Merlin e della direttrice del negozio che hanno deciso di proporre questa iniziativa in un quartiere povero di luoghi di aggregazione e attivismo. Il soggetto che conduce l’azione è l’Associazione Bricolage del Cuore che aggrega Azienda, collaboratori, comunità e persone in difficoltà tutte unite nel migliorare l’habitat, perché “migliorare la casa, migliora la vita”. Riqualificazione di uno spazio verde e riattivazione comunitaria grazie a un processo partecipativo in continua evoluzione sono i due elementi che contraddistinguono questo intervento.

L’attivazione è contagiosa. Al momento grazie all’iniziativa è stato possibile creare un gruppo di persone che non si conoscevano e, generalmente, non si erano mai misurati con un’esperienza simile. L’iniziativa ha creato molto fermento che ha consentito l’avvicinamento di altre persone del territorio incuriosite dalla realizzazione del progetto. Questo ha consentito di stilare una lista di altri potenziali “ortisti” che desiderano farne parte. A regime l’orto consentirà di donare parte del raccolto alla cooperativa CEAS, Centro Educativo di Accoglienza e Solidarietà che nasce a Mentana, nel 1999, all’interno dell’Associazione Fraternitas come strumento operativo per la promozione e la tutela dei diritti dell’infanzia, dell’adolescenza e della famiglia. Gli assegnatari degli orti sono ad oggi 25, ma il numero delle persone coinvolte è molto più ampio, perché su ciascun orto convergono familiari e amici dell’assegnatario. Ad oggi vi sono altre persone che vorrebbero unirsi all’esperienza.

Un esempio di responsabilità sociale di impresa. Il progetto si sostiene grazie al contributo prezioso di Leroy Merlin che ha concesso il materiale per la realizzazione degli orti e per la loro manutenzione e a quello del Tecnopolo Tiburtino che ha concesso, gratuitamente, gli spazi. Il resto è a carico dei beneficiari che provvedono all’acquisto di piante, semi, attrezzature personali. Per l’adesione non è richiesta esperienza pregressa.

1, 2, …tanti orti fuori terra! Uno degli aspetti interessanti è che questo progetto è già frutto di una replicazione di un’iniziativa analoga realizzata a Torino; questo significa che si tratta di un’esperienza riproducibile laddove vi siano spazi utili nei pressi di un negozio Leroy Merlin, che sicuramente è disponibile a promuovere altre iniziative analoghe.

Una leadership diffusa. La leadership del progetto è diffusa. Per poter migliorare il livello organizzativo sono stati nominati referenti di “area” per agevolare le comunicazioni tra negozio e ortisti. Si stanno comunque ancora definendo le modalità organizzative migliori.

Per approfondire:
https://csr.leroymerlin.it/ambiente/orto-fai-da-noi/orto-fai-da-noi-a-roma-tiburtina/