La Biennale della Prossimità

Operatori, amministratori locali, volontari e cittadini quattro giorni insieme per conoscere, formarsi, confrontare modelli e interventi, tessere reti e relazioni.

La Biennale della Prossimità è un percorso partecipato che ha come esito la costruzione di un evento nazionale dedicato alla prossimità all’interno del quale convergono tutte  le esperienze più interessanti di Prossimità, partecipazione civile e comunitaria. La prima edizione si è tenuta a Genova nel 2015, la seconda a Bologna nel 2017, la terza a Taranto nel 2019, la quarta attualmente in preparazione, si terrà a Brescia a giugno 2022.

Promossa dalla Rete Nazionale per la Prossimità, la terza edizione della Biennale si caratterizza per aggiungere ai momenti di scambio, partecipazione e cofronto anche una maggiore attenzione all’elaborazione e alla diffusione di pensiero e riflessioni sul tema della prossimità. Non a caso il sito ora contiene la Biblioteca della prosssimità, destinata ad arricchirsi di settimana in settimana di nuovi contributi.

La Biennale non è una fiera, non ha un format predefinito, ma si costruisce grazie partecipazione di tante realtà, piccole e grandi, che la fanno crescere con le loro proposte di attività da svolgere durante l’evento. Operatori di enti di terzo settore, volontari, cittadini, amministratori locali, hanno quindi l’occasione di riunirsi in una città per raccontare le proprie iniziative di prossimità, i risultati raggiunti, le criticità superate, per formarsi, confrontare i propri modelli con quelli di altri, tessere reti e relazioni. Durante la Biennale si non si “espongono prodotti” ma si confrontano e si scambiano esperienze, spesso frutto di relazioni sinergiche tra Terzo settore, pubblica amministrazione, cittadini.

Infine – ma forse questa è la vera anima di questa iniziativa – la Biennale è un luogo di relazione tra persone, uomini e donne che investono le loro energie per offrire un futuro alle proprie comunità, generando esperienze incredibili fatte di passione e competenza…è per questo che ci piace pensare alla Biennale come un’occasione per generare Futuro.