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L’art. 118, introdotto in costituzione nel 2001, sancisce solennemente il principio della “sussidiaretà orizzontale” e pone, implicitamente, le fondamenta di un diverso modo di interpretare l’esercizio della “funzione pubblica” e di un nuovo modello possibile di amministrazione condivisa. E’ proprio a partire dalla natura di questo rinnovato rapporto tra cittadini , terzo settore , volontariato e istituzioni, lo snodo attraverso cui si affrontano temi decisivi, per il nostro futuro:

  • quello della “cittadinanza attiva” come espressione del ruolo sussidiario di individui e organizzazioni, come elemento generatore di risorse umane e intellettuali a fronte del disinteresse progressivo nei confronti del bene comune;
  • quello del rafforzamento delle “relazioni di prossimità”, del buon vicinato, del recupero dei rapporti mutualistici e di comunità, dove l’auto-organizzazione nasce come contrasto all’isolamento, come spazio sociale in cui le persone possono ri-connettersi e ri-costruire rapporti di collaborazione e di solidarietà ed assumersi responsabilità civiche.
  • quello della rigenerazione e “valorizzazione del patrimonio pubblico”, dove si costruisce un rapporto nuovo nei confronti dei “beni pubblici” intesi come beni di proprietà collettiva, dove“comune”, viene percepito come opportunità condivisa di riappropriazione dello spazio urbano .

 

Durante il seminario parleremo della sfida di un nuovo ruolo della Pubblica Amministrazione. Un soggetto organizzativo in grado di assolvere una “funzione di servizio”, e capace di “infrastrutturare”, sostenere, facilitare, promuovere, l’assunzione di responsabilità e l’attivazione delle energie della “società civile”.